“L’impresa deve generare valore economico e sociale”

A Lecce, il Bar Alimenta si trasforma in simbolo di un nuovo modo di fare impresa: non solo produzione e crescita economica, ma anche inclusione sociale, formazione e valorizzazione del territorio. È qui, nel bistrot sociale gestito dal Consorzio Sale della Terra, che Confindustria Lecce ha scelto di riunire il proprio Consiglio di Presidenza, lanciando un messaggio chiaro sul ruolo che le aziende sono chiamate ad assumere nella società contemporanea.

La scelta della location, fortemente voluta dal presidente Valentino Nicolì, non è stata casuale. Il Bar Alimenta rappresenta infatti una delle esperienze più significative del territorio nel campo dell’inclusione lavorativa, offrendo percorsi di formazione e occupazione a giovani con disabilità fisiche e cognitive. Un modello che negli anni è diventato punto di riferimento per una visione d’impresa capace di coniugare sostenibilità economica e responsabilità sociale.
Nel corso dell’incontro è stata firmata anche una convenzione che rafforza la collaborazione tra Confindustria Lecce e il bistrot sociale, consolidando un rapporto già avviato attraverso iniziative condivise e attività di sostegno ai progetti di inclusione. L’associazione degli industriali salentini aveva già premiato Alimenta durante l’assemblea “Insieme per fare l’impresa”, riconoscendone il valore sociale e imprenditoriale.
Sul tavolo del Consiglio di Presidenza anche i principali dossier che riguardano il sistema produttivo provinciale: infrastrutture, energia, logistica, attrattività territoriale, occupazione giovanile, capitale umano e competitività delle imprese. Temi strategici che guideranno l’azione di Confindustria Lecce nei prossimi mesi, in uno scenario segnato da forti tensioni economiche e geopolitiche internazionali.
“Le imprese oggi hanno una responsabilità che va oltre la dimensione economica e riguarda sempre più la capacità di generare valore sociale”, ha dichiarato Nicolì, spiegando come la scelta del Bar Alimenta rappresenti “un’espressione concreta di questa visione”. Secondo il presidente di Confindustria Lecce, esperienze come quella del bistrot sociale dimostrano che inclusione e impresa possono rafforzarsi reciprocamente, contribuendo alla crescita economica e alla coesione sociale del territorio.
Nicolì ha poi richiamato il tema della cultura d’impresa — delega che ricopre anche per Confindustria Puglia — definendola “centrale perché riguarda identità, responsabilità e visione strategica”. Un modello imprenditoriale che, ha sottolineato, deve fondarsi su innovazione, competenze e relazioni, con particolare attenzione alla capacità del territorio di attrarre e trattenere talenti.
Soddisfazione anche nelle parole di Federica Lupo, coordinatrice del nodo Salento di Sale della Terra: “Per noi questa è la visione del futuro: impresa e inclusione sociale come mondi che dialogano, creano sinergie e generano nuove opportunità”.