Il cordoglio della rettrice Maria Antonietta Aiello per il presidente del Salone Nautico di Puglia. Al centro della collaborazione con l’Ateneo il Villaggio della Formazione, progetto dedicato ai giovani e alle professioni del mare.
LECCE – L’Università del Salento piange la scomparsa di Giuseppe Meo, presidente dello SNIM – Salone Nautico di Puglia, ricordandone la visione e l’impegno nel promuovere il mare non soltanto come risorsa economica e produttiva, ma anche come spazio di conoscenza, formazione, innovazione e sviluppo per il territorio.
Con Meo, l’Ateneo salentino aveva avviato un percorso di collaborazione che, nel corso degli anni, si è consolidato in un progetto condiviso, capace di mettere in relazione università, scuole, istituzioni e imprese. Una sinergia che ha contribuito a valorizzare le opportunità offerte dall’economia del mare, creando occasioni di incontro tra ricerca, formazione e mondo del lavoro.
Tra le espressioni più significative di questa collaborazione c’è il Villaggio della Formazione, fortemente voluto da Giuseppe Meo e dalla Regione Puglia, nel quale l’Università del Salento svolge da anni un ruolo di primo piano. Il progetto si è affermato come luogo di confronto e sperimentazione, attraverso iniziative culturali, attività laboratoriali ed esperienze formative rivolte soprattutto alle nuove generazioni.
È qui che gli studenti possono avvicinarsi alle professioni legate al mare, conoscere le competenze richieste dal settore e scoprire le opportunità occupazionali di un comparto strategico per l’economia pugliese.
Un’intuizione lungimirante, quella di Meo, che ha riconosciuto nel dialogo tra sistema educativo e tessuto produttivo una leva fondamentale per la crescita sostenibile e innovativa del settore marittimo.
«Con Giuseppe Meo perdiamo un interlocutore prezioso e un amico dell’Università», afferma la rettrice dell’Università del Salento, Maria Antonietta Aiello. «Ha avuto il coraggio di immaginare il mare come luogo di conoscenza oltre che di impresa, e la tenacia di trasformare quell’idea in un progetto capace di unire scuole, università, istituzioni e mondo produttivo».
La rettrice sottolinea il valore del Villaggio della Formazione, «la testimonianza più concreta» di questa visione, che per tanti ragazze e ragazzi ha rappresentato il primo incontro con le professioni del mare.
«Il nostro Ateneo ha creduto in questa visione e l’ha accompagnata nel tempo. Oggi sentiamo la responsabilità di custodirne l’eredità e di proseguire il cammino costruito insieme, nella convinzione che il futuro del mare passi attraverso la conoscenza, la ricerca e la capacità di fare rete», conclude Aiello.
La scomparsa di Giuseppe Meo lascia un vuoto profondo nella comunità dello SNIM e tra quanti hanno condiviso il suo percorso, ma non cancella il valore delle iniziative realizzate e delle relazioni costruite nel tempo. Resta un’eredità fatta di progetti, opportunità e nuove prospettive per le generazioni future.
L’Università del Salento esprime infine la propria vicinanza alla famiglia, ai collaboratori e a tutta la comunità del Salone Nautico di Puglia, ricordando Meo con gratitudine per la passione e la determinazione con cui ha contribuito alla crescita del territorio.