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Porto Cesareo inaugura il Parco sommerso e costiero: l’archeologia si scopre tra passeggiate, snorkeling e itinerari in mare

Un villaggio dell’Età del Bronzo che emerge tra la terra e il mare, una necropoli romana adagiata sui fondali davanti a Torre Chianca e un patrimonio archeologico finora conosciuto soprattutto dagli studiosi che diventa finalmente accessibile a tutti. Porto Cesareo si prepara a inaugurare il Parco sommerso e costiero, nuovo spazio dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico e ambientale del territorio, che aprirà ufficialmente venerdì 24 luglio alle 19 nello scenario di Scalo di Furno.

L’iniziativa, realizzata nell’ambito del bando regionale Smart-In Archeologia, punta a coniugare ricerca scientifica, tutela ambientale e fruizione pubblica attraverso un modello innovativo che consentirà di esplorare i siti archeologici sia da terra sia in mare, con percorsi a piedi, snorkeling, escursioni in canoa e navigazione sostenibile.

Alla cerimonia inaugurale prenderanno parte il prefetto di Lecce Natalino Manno, il soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto Antonio Zunno, il prorettore alla Sostenibilità dell’Università del Salento Pier Paolo Miglietta, il direttore del Dipartimento di Beni culturali dell’ateneo Girolamo Fiorentino, il comandante della Capitaneria di Porto di Gallipoli Pierpaolo Pallotti, il presidente dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo Pasquale Coppola, il sindaco Francesco Schito e l’assessora all’Ambiente e Urbanistica Anna Peluso.

Seguiranno gli interventi della direttrice scientifica del progetto, la docente dell’Università del Salento Rita Auriemma, del progettista Francesco Baratti, del direttore dell’Area Marina Protetta Marco Dadamo e di Fabio Pagano, già direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei e del Parco sommerso di Baia.

L’apertura al pubblico è prevista per sabato 25 luglio con un’intera giornata di iniziative gratuite, tutte su prenotazione. Il programma prevede il tour inaugurale a bordo della barca alimentata a energia solare, visite guidate all’insediamento dell’Età del Bronzo di Scalo di Furno, percorsi di archeowalking e archeosnorkeling, escursioni dedicate alla necropoli romana sommersa di Torre Chianca, oltre a itinerari in canoa e SUP lungo i percorsi archeologici e alla possibilità di noleggiare biciclette elettriche per raggiungere i diversi siti del parco. La giornata si concluderà in serata con il Candle Harmony Concert.

«Il Parco sommerso e costiero di Porto Cesareo restituisce alla comunità un patrimonio che per secoli è rimasto invisibile, custodito dall’acqua», sottolinea la direttrice scientifica Rita Auriemma. «Anni di ricerca subacquea e di studio trovano oggi una forma di fruizione aperta a tutti: non un museo da osservare, ma un paesaggio culturale da vivere e attraversare, a piedi e a nuoto. È l’espressione più compiuta dell’archeologia pubblica».

Per il sindaco Francesco Schito l’inaugurazione rappresenta «un traguardo storico non solo per Porto Cesareo, ma per l’intera Puglia». Il primo cittadino evidenzia come il nuovo parco restituisca alla collettività «un patrimonio di inestimabile valore storico, culturale, archeologico e turistico», frutto della collaborazione tra Università del Salento, Area Marina Protetta, Capitaneria di Porto, Comune, istituzioni e professionisti che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. «Oggi consegniamo ai cittadini e ai visitatori un bene destinato a diventare un importante motore di sviluppo per il turismo del territorio», afferma Schito.

Sulla stessa linea l’assessora all’Ambiente e Urbanistica Anna Peluso, che definisce l’apertura del Parco «una tappa fondamentale nel percorso di valorizzazione del patrimonio naturalistico e storico di Porto Cesareo». Secondo l’assessora, il progetto rappresenta un modello capace di integrare tutela dell’ambiente, ricerca scientifica e promozione culturale, ampliando l’offerta turistica con un’esperienza sostenibile e innovativa destinata a rafforzare l’identità del territorio e a rendere Porto Cesareo una meta attrattiva durante tutto l’anno.

Con il nuovo Parco sommerso e costiero, Porto Cesareo aggiunge così un tassello importante alla valorizzazione del proprio patrimonio, offrendo un’esperienza in cui archeologia, paesaggio e mare diventano parte di un unico itinerario da esplorare, trasformando i fondali in un museo diffuso a cielo aperto.

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