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INNOVAEXPO, Università e imprese si incontrano per costruire l’innovazione del territorio

Il 24 e 25 settembre Studium 2000 diventa una grande vetrina della ricerca dell’Università del Salento. Al fianco dell’Ateneo imprese, centri di ricerca e istituzioni. Venerdì torna anche la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici

Due giorni per mettere ricerca, innovazione, imprese e istituzioni allo stesso tavolo, trasformando l’Università in uno spazio aperto al territorio e alle sue esigenze. È questo l’obiettivo di INNOVAEXPO, la manifestazione organizzata dall’Università del Salento il 24 e 25 settembre negli spazi di Studium 2000, nell’ambito del programma della Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici.

Un appuntamento che nasce con una precisa vocazione: far conoscere le competenze e i risultati della ricerca dell’Ateneo e, nello stesso tempo, creare occasioni concrete di confronto con il sistema produttivo, favorendo nuove collaborazioni e percorsi di trasferimento tecnologico.

A condividere questa impostazione è Confindustria Lecce, che parteciperà all’iniziativa con alcune delle proprie imprese associate, chiamate a presentare esperienze e competenze nei diversi ambiti dell’innovazione.

«INNOVAEXPO rappresenta un’importante occasione per far conoscere il valore della ricerca che si sviluppa all’interno dell’Università del Salento e, allo stesso tempo, per rafforzare il dialogo con il sistema delle imprese – sottolinea il presidente di Confindustria Lecce Valentino Nicolì –. La collaborazione tra Università e mondo produttivo deve diventare sempre più strutturale, perché è dall’incontro tra conoscenze, competenze e capacità imprenditoriale che possono nascere innovazione, nuovi prodotti e servizi e maggiore competitività».

Il format scelto dall’Ateneo è quello di una vera e propria fiera dell’innovazione, lontana dalla tradizionale impostazione del convegno accademico. Laboratori e Dipartimenti saranno organizzati in padiglioni tematici, con brevi presentazioni, demo, poster, momenti di networking e tavoli di co-progettazione. L’obiettivo è favorire un confronto diretto tra ricercatori e imprese, anche partendo dai fabbisogni espressi dal sistema produttivo.

Cinque le grandi aree nelle quali sarà articolata la manifestazione: regole, economia e istituzioni per l’innovazione sostenibile; tecnologie, intelligenza artificiale, dati, energia e transizione industriale; One Health, ambiente, salute e biomedicina; culture, società, educazione e patrimonio; One Health, AI, Mediterraneo e impatto sociale.

Un mosaico che restituisce la varietà della ricerca sviluppata dall’Università del Salento e che comprende, tra gli altri, intelligenza artificiale e cybersecurity, manifattura avanzata, energia e mobilità sostenibile, materiali e nanotecnologie, salute digitale, biomedicina, agricoltura sostenibile, patrimonio culturale, archeologia, inclusione, bioeconomia e valorizzazione di brevetti e startup.

La prima giornata, giovedì 24 settembre, si aprirà con i saluti istituzionali del prorettore alla Ricerca Giuseppe Ciccarella e l’esibizione del Coro dell’Università del Salento. Seguirà la tavola rotonda “Università, imprese e istituzioni per la competitività del territorio”, quindi l’avvio delle attività nei diversi padiglioni.

Venerdì 25 settembre sarà invece la rettrice Maria Antonietta Aiello, insieme al presidente di Confindustria Lecce Valentino Nicolì, ad aprire la seconda giornata. Previsto anche uno spazio dedicato alla Regione Puglia e ad ARTI, con l’intervento dell’assessore allo Sviluppo Economico e al Lavoro Eugenio Di Sciascio.

Particolarmente significativa la presenza del mondo produttivo: insieme a Confindustria Lecce, le imprese AIM Srl, Commedia Srl, Design Studio Srl, Monteco Spa, Nicolì Spa, Pimar Srl, Softlab Spa, Spinel Srl e VECO Srl. Saranno presenti anche Porsche Engineering – Nardò Technical Center, Dompé Farmaceutici, Giuliani, Licofarma, TCT Nanotech, Certified Origins, Inmatica e Spagro, insieme all’AS Lecce. Alla rete partecipano inoltre importanti enti di ricerca e distretti tecnologici, tra cui CNR-NANOTEC, IIT, ENEA, Fondazione CMCC, CETMA, DTA, DITNE e DHITECH.

«Con INNOVA EXPO l’Università del Salento sceglie di raccontarsi in modo nuovo: non un catalogo di risultati, ma uno spazio di incontro dove ricerca e impresa si parlano da pari – spiega Giuseppe Ciccarella –. Abbiamo immaginato dei padiglioni perché l’innovazione non nasce né può trasferirsi fra compartimenti stagni: nasce quando un laboratorio, un’azienda e un’istituzione si siedono allo stesso tavolo».

È proprio sul rapporto tra ricerca, formazione e lavoro che insiste anche Confindustria Lecce. «Presentare i Dipartimenti e le loro attività significa anche creare nuove occasioni di incontro per i giovani, mostrando loro le competenze e le opportunità che il nostro territorio è in grado di esprimere – aggiunge Nicolì –. Avvicinare Università e imprese significa favorire il trasferimento delle conoscenze, ma anche costruire percorsi capaci di mettere in relazione formazione, ricerca e lavoro. È questa una delle condizioni per valorizzare i nostri talenti e creare nuove opportunità perché possano scegliere di restare o tornare in Salento».

INNOVAEXPO sarà quindi anche un’occasione per raccontare ai giovani un territorio nel quale ricerca e impresa possono diventare parte di un unico ecosistema, capace di generare competenze, innovazione e nuove opportunità professionali.

A completare il programma, venerdì 25 settembre, dalle 18 a mezzanotte, tornerà la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici, che coinvolgerà gli spazi dell’ex Monastero degli Olivetani, del Complesso Studium 2000 e le altre sedi collegate alla manifestazione.

Ricercatrici e ricercatori, docenti, dottorandi e studenti incontreranno cittadini, famiglie e scuole attraverso esperimenti, dimostrazioni, tecnologie e attività divulgative. I temi spazieranno dalle tecnologie quantistiche alle nanotecnologie, dalla biomedicina all’ambiente, dall’energia alla mobilità sostenibile, fino al patrimonio culturale, all’archeologia, alle scienze umane e sociali, al diritto, all’economia, alla comunicazione e all’arte.

«La Notte europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici è una festa della conoscenza – sottolinea Giuseppe Maruccio, delegato al Rapporto con gli Enti di ricerca nazionali e internazionali –: una sera nella quale la ricerca esce dai laboratori e diventa incontro, dialogo, gioco, esperimento e scoperta».

Due iniziative che, pur con linguaggi differenti, condividono dunque la stessa idea: aprire la ricerca al territorio e trasformare la conoscenza in relazione, confronto e opportunità. Perché l’innovazione non è soltanto tecnologia, ma anche capacità di mettere in rete persone, competenze, imprese e istituzioni per costruire insieme le risposte alle sfide del futuro.

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