FS Sistemi Urbani ha assegnato il compendio a Terminal Surbo Srl. Confindustria Lecce: “Un risultato storico, adesso bisogna trasformarlo in una realtà operativa”
LECCE – Dopo anni di attesa, tentativi senza esito e un percorso istituzionale e imprenditoriale lungo e articolato, lo scalo merci di Lecce-Surbo compie un passo decisivo verso la riattivazione. FS Sistemi Urbani ha aggiudicato la vendita dell’area a Terminal Surbo Srl, società di scopo partecipata in maggioranza da FHP Intermodal.

Il compendio si estende per circa 85mila metri quadrati e la base d’asta era fissata in un milione e 350mila euro. L’aggiudicazione apre ora la fase che dovrà portare al recupero dell’infrastruttura e al ritorno del trasporto merci su ferro. Gli interventi necessari per riportare lo scalo in esercizio saranno a carico dell’aggiudicatario e riguarderanno, tra l’altro, il ripristino dei binari, dei piazzali e dei raccordi con la rete ferroviaria.
Per Confindustria Lecce, che negli ultimi anni ha mantenuto alta l’attenzione sulla necessità di recuperare l’infrastruttura, si tratta di un risultato storico.
“Oggi raccogliamo il risultato di un lavoro che abbiamo portato avanti con convinzione – afferma il presidente Valentino Nicolì –. Per anni abbiamo parlato della necessità di restituire allo scalo di Lecce-Surbo una funzione logistica e produttiva. Finalmente possiamo dire che quel percorso ha compiuto un passo decisivo”.
L’Associazione ha seguito la vicenda anche dopo il precedente tentativo di assegnazione del 2021, promuovendo incontri, interlocuzioni con FS e istituzioni, approfondimenti tecnici e un confronto con le imprese per evidenziare la domanda potenziale e la strategicità dell’infrastruttura. Un percorso al quale ha contribuito anche l’Università del Salento, attraverso un’analisi congiunta sulle potenzialità dell’intermodalità e sulle ricadute economiche dello scalo.

Nicolì sottolinea in particolare il ruolo del prefetto di Lecce, Natalino Manno, nel favorire il dialogo tra i diversi interlocutori: “Il suo lavoro è stato prezioso nel creare le condizioni per un confronto concreto tra istituzioni, FS e sistema delle imprese”. Il presidente di Confindustria Lecce riconosce inoltre l’impegno dei rappresentanti politici, il percorso seguito da FS Sistemi Urbani e il ruolo delle imprese che hanno creduto nella possibilità di riportare lo scalo al centro delle strategie logistiche del territorio.
“Questo risultato dimostra che quando il territorio riesce a fare squadra, anche questioni che sembravano immobili da anni possono trovare una soluzione”, aggiunge Nicolì, indicando nella collaborazione tra istituzioni, imprese e sistema della ricerca una modalità da replicare anche su altri dossier strategici.
L’aggiudicazione è stata accolta positivamente anche da Matteo Colamussi, amministratore delegato di FS Sistemi Urbani, che ha evidenziato come la vendita apra “una nuova fase di sviluppo per il territorio salentino”. L’obiettivo, secondo Colamussi, è creare un moderno polo logistico in grado di rafforzare il trasporto ferroviario delle merci, con possibili benefici anche sulla viabilità: l’utilizzo dei treni potrebbe infatti ridurre il numero di mezzi pesanti sulla Statale Adriatica e contribuire a decongestionare il traffico tra Lecce e Bari, con ricadute sulla sicurezza stradale e sull’ambiente.
Sulla stessa linea il senatore Roberto Marti, presidente della Settima Commissione permanente del Senato, secondo cui l’aggiudicazione consente di “avviare concretamente il percorso per la riattivazione dello scalo merci di Lecce-Surbo”. Il prossimo obiettivo, ha sottolineato, è trasformare l’aggiudicazione in un progetto operativo attraverso il recupero e la valorizzazione dell’area, con possibili effetti sulla competitività delle imprese, sugli investimenti e sull’occupazione.
A rendere particolarmente rilevante l’operazione è anche il profilo dell’aggiudicatario. FHP Intermodal, che partecipa in maggioranza Terminal Surbo, gestisce già quattro terminal intermodali in Italia e dispone complessivamente di oltre 500mila metri quadrati di superfici operative e più di 17 chilometri di binari collegati alla rete ferroviaria nazionale.
Per il Salento, la riattivazione dello scalo avrebbe quindi una valenza che va oltre il recupero di una singola area. Un’infrastruttura ferroviaria dedicata alle merci potrebbe rafforzare il collegamento ferro-gomma-mare, facilitare l’accesso ai porti e alle principali direttrici nazionali ed europee e offrire alle imprese un’alternativa al trasporto interamente su gomma.
Ma è proprio sulla riattivazione che si concentra ora la nuova sfida. “Il risultato odierno non è un punto di arrivo – avverte Nicolì –. Il nostro obiettivo deve essere quello di dotare il territorio delle infrastrutture necessarie per competere alla pari con il resto del Paese”.
L’aggiudicazione rappresenta dunque la prima pietra di un percorso ancora da completare. Per Confindustria Lecce, lo scalo di Surbo può diventare uno dei tasselli attraverso cui ridurre il gap infrastrutturale e logistico del territorio e rafforzarne la competitività